ECCO I CIBI CHE FANNO INGRASSARE!
Ma che bontà

Pubblicato il 22/11/2017 da Lorenzo Del Moro

Il famoso Nurses' Health Study ha da poco celebrato 40 anni! Vi starete chiedendo di cosa sto parlando. Il Nurses' Heath Study (Studio sulla Salute delle Infermiere) è uno studio epidemiologico prospettico che fu lanciato nel 1976 con oltre 120 mila partecipanti per indagare quali sono i fattori di rischio per le principali malattie croniche. Medici dell'Università di Harvard seguono da oramai 41 anni centinaia di migliaia di infermiere americane e altri operatori della sanità che, ogni qualche anno, compilano un questionario alimentare e non solo. Nel corso degli anni si sono aggiunti altri partecipanti, fra cui i figli delle prime infermiere arruolate nello studio, fino ad arrivare a 275 mila. Nel corso degli anni lo studio ha fornito dati eccezionali che hanno modificato per sempre la Sanità americana e mondiale, ma a noi per il momento interessano i dati sui cibi che modificano il peso corporeo! (nota 1) Quindi vediamo quali sono i cibi associati ad aumento di peso e quali sono associati a una diminuzione del peso: AUMENTO DEL PESO - patatine fritte - patate - bevande zuccherate - carni conservate - carni rosse - cereali raffinati - dolci - burro DIMINUZIONE DEL PESO - verdure - cereali integrali - frutta - frutta con guscio - yogurt (nota 5) Le patatine fritte, le patate, le bevande zuccherate, i dolci e i cerali raffinati (pane bianco, riso raffinato, farina 0 e 00) sono cibi ad alto indice glicemico, ciò vuol dire che mangiandoli fanno aumentare rapidamente la glicemia, l'iniziale picco glicemico fa produrre molta insulina che manda in ipoglicemia, quando siamo in ipoglicemia ci viene fame! Ecco perche se fate colazione al bar la mattina con cornetto e cappuccino dopo un'ora avete già fame! Le bevande zuccherate sono una delle principali cause dell'epidemia di obesità infantile perche il nostro corpo non si accorge di assumere calorie quando beviamo zucchero liquido. Quindi teniamo lontani i nostri bambini dalle bevande con le bollicine che offrono i Fast Food! Ma anche dai succhi di frutta zuccherati (i succhi di frutta presenti nella grande distribuzione sono quasi tutti zuccherati perché fatti con frutta di pessima qualità). Il 16 Agosto 2016, l’American Heart Association (AHA, la potente associazione dei cardiologi americani) ha pubblicato il suo comunicato su “Zuccheri aggiunti e rischio cardiovascolare nei bambini”, basato su un’attenta revisione degli studi scientifici (nota 2). Si legge : The committee found that it is reasonable to recommend that children consume ≤25 g (100 cal or ≈6 teaspoons) of added sugars per day and to avoid added sugars for children <2 years of age. [La commissione ha rilevato che è ragionevole raccomandare che i bambini consumino ≤25 g (100 cal o ≈6 cucchiaini) di zuccheri aggiunti al giorno e che i bambini <2 anni lo evitino]. Purtroppo il mercato dello zucchero è grosso e le potenti lobby continuano a influenzare le decisioni politiche (nota 3). La scienza ha creduto per decenni che i cibi che facessero ingrassare fossero quelli con più grassi, invece negli ultimi 10 anni si è scoperto che ingrassa di più chi assume troppe proteine (nota 4). Più proteine si mangiano,in particolare proteine animali, più si rischia di diventare obesi. Questi studi sembrano in contrasto con la pratica delle diete iperproteiche per far dimagrire, le diete tipo Atkins, Ducan o tisanoreica. Con oltre il 40-50% di calorie provenienti da proteine queste diete costringono le nostre cellule, che vorrebbero ricavare energia dai carboidrati, a bruciare proteine, con la conseguenza di produrre rifiuti tossici. Fanno effettivamente dimagrire perché intossicano il centro ipotalamico dell’appetito riducendo il senso di fame. Si perdono anche 10-15 kg in un mese ma poi quasi invariabilmente si ingrassa di nuovo e spesso di più, verosimilmente perché chi fa queste diete non riesce a continuarle per più di qualche mese ma rimane comunque con un consumo di proteine elevato, dell’ordine del 20%, insufficiente a intossicare ma sufficiente a stimolare un maggior appetito (si ipotizza che il meccanismo con cui le proteine fanno ingrassare ha a che fare con la loro azione stimolante il centro dell'appetito). Oggi nei paesi sviluppati si mangia in media 200g di carne al giorno,in media, a testa. Nella storia dell'uomo non si è mai mangiato tante proteine animali come nella nostra epoca, prima (chiedete alle vostre bis nonne, se ancora vive) la carne era presente sul tavolo di cucina solo la Domenica, e non piu di 3 polpette a testa! Perché è consigliabile mantenerci magri e con l'addome piatto? Prima di tutto iniziamo a definire quali sono i limiti entro i quali possiamo essere definiti normopeso, sovrappeso o obesi. Per farlo dobbiamo calcolare il nostro BMI (Body Mass Index,dividendo il peso (kg) per l'altezza (in metri) al quadrato), chi sta fra 18 e 24.5 è normopeso, fra 24.5 e 30 è sovrappeso e sopra 30 obeso. Altro parametro importante è la circonferenza vita(non dovrebbe superare 89 cm negli uomini e 73 nelle donne), in quanto il grasso addominale è più pericoloso di un grasso ben distribuito in tutto il corpo. Ma torniamo alla nostra domanda, perché è consigliabile mantenerci magri e con l'addome piatto? I motivi salutistici sono davvero tanti, oggi mi limiterò a parlarvi solo di uno di questi,ma molto rilevante. Lo farò citandovi un importante studio: il progetto EPIC  (European Prospective Invastigation into Cancer and Nutrition , ovvero Indagine Prospettica Europea su nutrizione e Cancro). Al progetto EPIC partecipano 23 centri di ricerca in 10 paesi Europei: Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia e vi lavorano più di cento ricercatori. Iniziato nei primi anni ’90, ha reclutato 500.000  persone fra 35 e 75 anni che hanno volontariamente donato un campione di sangue, valutando il loro stile di vita, il consumo alimentare abituale, si sono così sottoposte a misurazioni antropometriche. Già oltre 50.000 persone si sono ammalate di cancro e chi si ammala viene confrontato con chi non si ammala per capire le differenze fra i due gruppi. Vediamo la relazione che intercorre fra BMI e circonferenza vita e alcuni tipi di tumore: Esofago (adenocarcinoma) (nota 6): rischio aumentato del 160% negli uomini con BMI di 31 e nelle donne con BMI di 31.4. Rischio aumentato del 207% negli uomini con circonferenza vita di 107.5 cm e nelle donne con circonferenza vita di 96 cm. Colonretto (nota 7): rischio aumentato del 55% negli uomini con BMI >29.3, per le donne il rischio non era significativo. Fegato (nota 8): rischio aumentato del 251% negli uomini con rapporto circonferenza vita/ altezza =0.6 e nelle donne = 0.57 Mammella (nota 9): rischio aumentato del 36% nelle donne con BMI >28.7, rischio aumentato del 65% nelle donne che pesano più di 74.9 kg, rischio aumentato del 56% nelle donne con circonferenza fianchi >108 Spero che l'articolo vi sia stato utile, vi anticipo quale sarà l'argomento che tratterò nel prossimo articolo del Blog Ben Essere, ci occuperemo della salute delle nostre ossa, come vi promisi nel primo articolo. A presto. Lorenzo Del Moro 19/11/2017 [nelle note qui sotto troverete il nome del primo autore dell'articolo,l'anno di pubblicazione, la rivista scientifica, il numero del volume e la prima pagina. Sono informazioni sufficienti per identificare lo studio da internet: è sufficiente scrivere su Google Pubmed e una volta entrati scrivere sulla barra in alto il nome dell'autore, l'anno e il numero di pagina per ottenere l'articolo.] (1) N Engl J Med. 2011 Jun 23;364(25):2392-404 (2) Vos MB et al. Circulation August 22, 2016 (3) Era l'anno 2015 quando l'OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) raccomandò che il consumo di zucchero non eccedesse il 5% delle calorie giornaliere (circa 25 gr di zucchero , 6 cucchiaini rasi da tè). Il nostro Ministero della salute, reagì, contro la proposta che avrebbe danneggiato l’industria nazionale senza avere, secondo il ministro, basi scientifiche. (4) PLoS One. 2013;8(3):e57300 (5) si riferiscono allo yogurt bianco senza aggiunta di zucchero. I ricercatori sono rimasti alquanto sorpresi di averlo trovato protettivo e raccomandano di considerare questo risultato con cautela. Sappiamo però che lo yogurt influenza positivamente la flora intestinale (il microbioma) e i microbi intestinali possono influenzare,con vari meccanismi, il peso corporeo. (6) Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2009 Jul;18(7):2079-89 (7) J Natl Cancer Inst. 2006 Jul 5;98(13):920-31 (8) Int J Cancer. 2013 Feb 1;132(3):645-57 (9) Int J Cancer. 2004 Sep 20;111(5):762-71 Sitografia www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/ www.nurseshealthstudy.org/ www.hsph.harvard.edu/ Bibliografia Il Cibo dell'Uomo, Berrino F., Editore Franco Angeli La Grande Via, Berrino F. e Fontana L., Editore Mondadori Informazioni sull'autore Lorenzo Del Moro è uno studente all'ultimo anno del Corso di studi in Medicina e Chirurgia. Dopo aver terminato il Liceo Scientifico Giosuè Carducci inizia a interessarsi ed appassionarsi di Prevenzione delle malattie e Longevità in Salute. Da circa sei anni, oltre a studiare Medicina e Chirurgia, porta avanti la sua passione attraverso lo studio della sana alimentazione, dello Yoga, del movimento e della meditazione. Da oltre un anno frequenta il Master di Specializzazione in Yoga Therapy. Il Master ha il Patrocinio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma e la collaborazione del Ministero autonomo Indiano di Ayurveda, Yoga e terapie naturali.