ERBE AROMATICHE ED OFFICINALI

Pubblicato il 06/02/2018

Le erbe si dividono in due categorie, da cucina e officinali (o medicinali); alcune erbe officinali però sono usate anche in cucina. Esse hanno da sempre accompagnato l'umanità ed erano utilizzate per cercare di curare ogni patologia, proprio come oggi usiamo i farmaci di sintesi chimica. L'arte di usare le erbe come farmaco si è conservata fino ai giorni nostri, essa è utilizzata da molti medici per trattare alcuni disturbi e prende il nome di Fitoterapia. La Fitoterapia è una disciplina che cura le malattie usando estratti naturali di piante fresche o essiccate. Negli estratti sono presenti quei principi attivi (disponibili sotto forma di gocce, infusi, decotti tisane e aromi) che la moderna farmacologia spesso cerca di sintetizzare chimicamente o modificare per renderli più efficaci. La Fitoterapia può contribuire a migliorare alcune problematiche, risolvere piccoli malesseri e disturbi, specie quelle malattie leggere che normalmente tendiamo a trascurare. Pur risolvendo problemi contingenti, la Fitoterapia va considerata in un'ottica di più ampio respiro: quella della prevenzione. LE ANTICHE CIVILTA' L'insieme delle conoscenze che permettono di impiegare i diversi vegetali a scopo terapeutico è antica quanto l'uomo. In passato le erbe erano utilizzate empiricamente ma oggi attraverso la biologia molecolare stiamo confermando le antiche saggezze. Nelle tavole di argilla della cultura assiro-babilonese e nei geroglifici degli antichi egizi si ritrovano citazioni dell'utilizzo delle piante a scopo terapeutico e veri e propri trattati sull'impiego delle piante medicinali. La Bibbia è costellata di riferimenti alle proprietà terapeutiche dei vegetali. I greci Aristotele e Ippocrate e molti altri medici e matematici del tempo, promossero nelle loro Scuole lo studio della botanica. Durante il Medioevo furono i monaci a perpetuare la tradizione fitoterapica, anche perché spesso la regola conventuale imponeva la cura e l'assistenza dei malati. LA FITOTERAPIA OGGI Come già abbiamo accennato, l'uso delle piante officinali è passato da una fase empirica e popolare, a una fase in cui la ricerca e la sperimentazione scientifica la fanno da padrone. L'opportunità di isolare i principi attivi più importanti delle piante ha fatto credere che potessimo chiudere in una capsula l'enorme ricchezza fitoterapica presente in natura. Ci sbagliavamo! Responsabile dell'efficacia terapeutica della pianta officinale non è il principio attivo isolato da tutto il resto, bensì un insieme di sostanze (conosciute e sconosciute) che, in sinergia tra loro e col principio attivo, concorrono al raggiungimento del miglior risultato terapeutico. Questo insieme è definito ''fitocomplesso''. Nonostante ciò il mercato degli integratori alimentari è in continua espansione. LE PIANTE PRINCIPALI Vediamo ora alcune delle principali Piante officinali, per ognuna scriverò informazioni sulle Proprietà e i possibili Impieghi. ANETO: Proprietà--> Carminativa (anti-aerofagia), antispasmodica, galattogoga (fa aumentare la produzione di latte), diuretica. Impiego--> Polvere dei semi, infuso, essenza. Per combattere l'aerofagia e agevolare la digestione basta spargere un pò di semi sopra il cibo. La tisana dei semi agevola la secrezione lattea e calma il vomito e il singhiozzo. Viene usato come aromatizzante nella preparazione di liquori, condimenti e pietanze. BORRAGINE: Proprietà--> Espettorante, antipiretica, anti infiammatoria, emoliente. La maggior concentrazione di sostanze benefiche è nei semi, da cui estrarre il famoso olio di borragine, ricco di un acido essenziale omega-6 che modula la risposta infiammatoria dell'organismo. Impiego--> Decotto e infuso per malattie dell'apparato respiratorio; risciacqui con l'infuso in caso di infiammazione della bocca. L'infuso aggiunto all'acqua del bagno decongestiona e pulisce la pelle. E' tra le piante selvatiche più usate in cucina. Si usano le foglie fresche in insalata ma è meglio prima cuocerle. Le foglie essiccate o fresche, lessate e tritate come aromatizzante per verdure cotte o minestre. CUMINO: Proprietà--> Digestive, carminativo, galattagogo,calmante, antispasmodico,circolatorio(favorisce il richiamo venoso e linfatico). Presenta un olio essenziale molto aromatico. Impiego--> infuso, decotto, tintura per i disturbi da cattiva digestione e mestruazioni con flusso scarso. Gargarismi con l'infuso per alitosi, impacchi con l'infuso per emorroidi. ERBA CIPOLLINA: Proprietà--> Stimola l'appetito e la produzione di succhi gastrici, aiuta a combattere la stitichezza grazie alle sue proprietà lassative. Antisettiche. E' ricca di vitamina C. Diuretica. Impiego--> si usano in particolare le foglie. Il modo migliore per consumarle è raccoglierle fresche dalla propria piantina in casa e usarle il più possibile crude. Si può usare per aromatizzare piatti di ogni genere. Si sposa molto bene con il sapore dei porri. Si può realizzare un infuso, rimedio naturale per combattere la stitichezza. MALVA: Proprietà--> ricca di mucillaggini, è usata soprattutto come lassativa; è inoltre antiflogistica, emolliente, antitosse. Impiego--> infuso e decotto per stipsi, irritazioni della bocca, stomaco e intestino e in caso di tosse e catarro. L'infuso nell'acqua del bagno per un effetto emolliente e idratante. Un ultimo consiglio pratico che voglio darvi è di cercare di bere thè e tisane senza aggiunta di zucchero, i motivi sono due: primo,lo zucchero è un alimento innaturale non presente in natura,è un alimento morto che contiene solo saccarosio e per questo fa ingrassare. Secondo, le erbe aromatiche hanno dei sapori eccezionali e sarebbe un peccato coprirli con il dolce artificiale delle zucchero. Per chi ha sempre usato lo zucchero consiglio di toglierlo dalla sua alimentazione gradualmente, in modo che le sue papille gustative e il suo intestino si abituino ad un sapore sempre meno dolce. In questo modo inizierete a godere di tutti i gusti che offrono i cibi naturali. Lorenzo Del Moro 06-02-2018 Bibliografia • Rimedi Naturali, Ed. Giunti Demetra • L'Alimentazione Naturale, Nico Valerio, Ed. Oscar Mondadori Informazioni sull'autore Lorenzo Del Moro è uno studente all'ultimo anno del Corso di studi in Medicina e Chirurgia. Dopo aver terminato il Liceo Scientifico Giosuè Carducci inizia a interessarsi ed appassionarsi di Prevenzione delle malattie e Longevità in Salute. Da circa sei anni, oltre a studiare Medicina e Chirurgia, porta avanti la sua passione attraverso lo studio della sana alimentazione, dello Yoga, del movimento e della meditazione. Da oltre un anno frequenta il Master di Specializzazione in Yoga Therapy. Il Master ha il Patrocinio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma e la collaborazione del Ministero autonomo Indiano di Ayurveda, Yoga e terapie naturali.