CICORIA E RADICCHIO CONTRO LA STIPSI ED I PROBLEMI A DIGERIRE

Pubblicato il 09/04/2018

Con i termini radicchio e cicoria si indicano numerosi tipi di piante, appartenenti tutte alla medesima specie, ma di diversa morfologia e utilizzate in modo differente. La specie tipica Cichorium intybus è originaria del bacino del Mediterraneo o delle regioni occidentali dell'Asia, ha subito notevoli modificazioni e ha dato origine a molti tipi di piante. Fra i radicchi a foglie verdi si ricordano le varietà: ''Cicoria Milanese'', ''Pan di Zucchero'', ''Spadona''; fra i radicchi a foglie variegate: ''Radicchio di Treviso'', ''Rossa di Lombardia''; fra le cicorie da radici: ''Magdeburgo'', ''Genovese'', ''di Bruxelles''... CICHORIUM INTYBUS L. NOME COMUNE: Cicoria;Radicchio FAMIGLIA: Asteraceae PARTE UTILIZZATA: Foglie e Radici COSTITUENTI PRINCIPALI: • INULINA (nota 1) • LATTUCINA E LATTUCOPICRINA (presenti nelle foglie e nelle radici, sono responsabili del sapore amaro e delle proprietà eupeptiche (nota 2) ) • SALI MINERALI • ACIDO DICAFFEILTARTARICO ATTIVITA' PRINCIPALI: • AMARO-TONICO (nota 3) • DEPURATIVE E DIURETICHE • LASSATIVE IMPIEGO TERAPEUTICO: • DISAPPETENZA • STIPSI • DRENAGGIO E TERAPIE DIMAGRANTI UTILIZZO MEDICO La Cicoria, cui da sempre sono riconosciute virtù stomachiche (nota 4) e depurative, è una pianta amaro-tonica caratterizzata da proprietà depurative, diuretiche (acido dicaffeiltartarico) e blandamente lassative, migliora il transito intestinale. Tradizionalmente viene impiegata come coleretica (stimolante della produzione della bile) e colagoga (stimolante dello svuotamento della cistifellea), come sintomatico nelle turbe digestive (digestione difficoltosa, meteorismo ecc.) Uno studio risalente agli anni trenta, svolto in Italia da Arullani mise in evidenza le proprietà ipoglicemizzanti della pianta. L'autore ricavò una serie di curve glicemiche dopo un pasto a base di 200-300 g di Cicoria lessata e condita con olio crudo. Risultò che l'ingestione sia della Cicoria che della sua acqua di cottura era seguita da un abbassamento costante della glicemia, che dopo 3-4 ore poteva giungere al valore massimo di 18-44%. Il suo uso continuato ne fa un blando lassativo. Per uso esterno cataplasmi di foglie (applicazione di foglie bollite) sono utilizzate, a livello di medicina popolare, per risolvere foruncoli. CURIOSITA' • Galeno (nota 6) chiamava la cicoria ''amica del fegato'' Lorenzo Del Moro 08/04/2018 (1) L’inulina è un oligosaccaride, ovvero uno zucchero, poco calorico (100 kcal/100 g) e con un indice glicemico piuttosto basso. L’inulina è presente in diverse piante, la maggior parte di queste appartiene alla grande famiglia delle Asteracee. Grazie alla sua capacità di favorire la digestione e regolarizzare la funzionalità intestinale, è un ingrediente tipico di molti integratori alimentari. L'aspetto più interessante di questa fibra riguarda la sua capacità di elevare la percentuale di Bifidobacteria nella flora microbica intestinale, diminuendo contemporaneamente la densità di batteri nocivi. L'inulina è presente principalmente nella radice di cicoria, ma anche dal tartufo bianco e nel topinambur. Appartiene alla classe dei prebiotici, componenti alimentari non digeribili che stimolano la proliferazione di numerosi batteri benefici nel colon. (2) che favorisce la "buona digestione" (il vocabolo eupèptico deriva infatti dall'aggettivo greco éupeptos, che significa "digeribile", "di buona digestione"). (3) Una sostanza dal sapore amaro utilizzato per aumentare l'appetito, aumentare l'acidità dello stomaco e la digestione delle proteine, e per aumentare leggermente lo svuotamento dello stomaco. (4) Uno stomachico è un prodotto naturale o farmaceutico in grado di stimolare la digestione, favorendo di riflesso l'appetito. (5) Arullani C., Problema alim., 11,1, 103 (1937); 11, 3, 124 (1939) (6) è stato un medico greco antico, i cui punti di vista hanno dominato la medicina occidentale per tredici secoli, fino al Rinascimento. BIBLIOGRAFIA • ''Dizionario di fitoterapia e piante medicinali'' di Enrica Campanini Ed. Tecniche Nuove • ''Il Grande libro dei Fiori e delle Piante'' Ed. Selezione dal Reader's Digest • ''Rimedi Naturali'' Ed. Giunti Demetra Informazioni sull'autore Lorenzo Del Moro è uno studente all'ultimo anno del Corso di studi in Medicina e Chirurgia. Dopo aver terminato il Liceo Scientifico Giosuè Carducci inizia a interessarsi ed appassionarsi di Prevenzione delle malattie e Longevità in Salute. Da circa sei anni, oltre a studiare Medicina e Chirurgia, porta avanti la sua passione attraverso lo studio della sana alimentazione, dello Yoga, del movimento e della meditazione. Da oltre un anno frequenta il Master di Specializzazione in Yoga Therapy. Il Master ha il Patrocinio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma e la collaborazione del Ministero autonomo Indiano di Ayurveda, Yoga e terapie naturali.

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