REFLUSSO ACIDO: CIBI, BEVANDE E RESPIRAZIONE PIU EFFICACI DEI FARMACI

Pubblicato il 19/06/2018

L’uso degli INIBITORI DI POMPA PROTONICA (IPP), conosciuti come ‘’farmaci anti reflusso acido’’, cresce di continuo da 30 anni. La loro diffusione capillare, iniziata pochi decenni fa, fu merito della loro efficacia nel sopprimere l’acidità di stomaco, sono stati a lungo considerati sicuri, ma da anni (circa dal 2006) sono via via emersi numerosi e gravi effetti avversi che si aggiungono a quelli che già si conoscevano (Comuni , >1/100, <1/10: cefalea e capogiri, diarrea, mal di stomaco, nausea e vomito), vediamoli alcuni: • Dopo 7 anni di utilizzo il rischio di fratture osteoporotiche è aumentato quasi del doppio e il rischio di frattura di femore aumenta di 4 volte (nota 1). • Dipendenza con sintomi di rimbalzo alla sospensione. Chi li assume e poi cerca di smettere spesso fallisce perché alla sospensione si verificano dei sintomi peggiori di prima. (nota 2) (nota 3). • Polmoniti. Uno studio di coorte ha esaminato i dati di 64 000 pazienti ricoverati in 4 anni in un ospedale USA, il 52% di loro ha ricevuto farmaci antiacidi. Si è verificato 1 caso di polmonite da IPP ogni 111 trattati. Si è stimato quindi negli USA un eccesso di 33 000 morti prevenibili di polmonite associate a un uso disinvolto di IPP. (nota 4) • Pantoprazolo, Omeprazolo, Lansoprazolo aumentano il rischio di infarto, nella popolazione generale, di circa il 30%. (nota 5) • Polipi dello stomaco: con terapie di almeno 6 mesi aumentano già di 5 volte rispetto a chi non usa IPP (nota 6). • Nel 2016 è stata riportata un’associazione con la malattia renale cronica (nota 7) con aumento del 50% in chi assumeva IPP a dose doppia. • In un altro studio del 2017 che ha analizzato 400 000 persone si è verificato un aumento del 36% di ictus in un periodo di osservazione di 4 mesi, che se rapportato a un periodo di utilizzo di IPP di 9 anni vuol dire avere 1 ictus in più ogni 100 persone che usano IPP . (nota 8) Nel 2014, per la sola diagnosi di Malattia da REFLUSSO GASTROESOFAGEO, li ha usati 1 italiano su 6. Si aggiungono utilizzi di poco inferiori per GASTROPROTEZIONE in chi assume aspirina a bassa dose o farmaci antinfiammatori/FANS. Il terzo grande utilizzo è per DISPEPSIA o per GASTRITE. Molto inferiori sono gli utilizzi per ULCERA PEPTICA e per eradicare Helicobacter pylori. Consumi INCOERENTI CON LE INDICAZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE interessano oltre il 50% delle PRESCRIZIONI. Va aggiunto quello ‘’da banco’’, o con ricetta bianca per prodotti a carico del cittadino, spesso anche più inappropriato. Studi autorevoli dimostrano da anni che la bilancia dei rischi/benefici degli IPP pende, la maggior parte delle volte, verso i rischi. Allora perché si continua a usarli? Purtroppo, con vere forzature, Società scientifiche ottenebrano queste prove; inoltre la crescente consapevolezza da parte di molti medici dei danni che possono procurare non riesce a ridurne l’utilizzo, perché gli IPP CREANO DIPENDENZA: in chi cerca di interromperli spesso i sintomi si aggravano. Oggi vedremo che il disturbo per il quale vengono usati maggiormente gli IPP: il REFLUSSO ACIDO, può essere trattato con strategie più efficaci degli IPP e senza rischi. UNA RICERCA INNOVATIVA (nota 9) 184 pazienti di circa 60 anni con sintomi da reflusso faringeo-laringeo sono stati seguiti con due strategie. Un gruppo con terapia con IPP (esomeprazolo 2 volte al giorno) e precauzioni generali: no a caffè, tè, cioccolato, bibite gassate, fritti, cibi grassi e speziati, alcol. L’altro gruppo è stato trattato con ACQUA MINERALE ALCALINA (nota 10) e dieta mediterranea al 90-95% VEGETALE, con quantità minime di latticini e 100 g di carne solo 2-3 volte a settimana. Sono stati seguiti per 6 settimane. I RISULATATI: • Nei pazienti trattati con IPP c’è stato un miglioramento dei sintomi nel 54% di loro, con riduzione media di sintomi del 27%. • Nel gruppo trattato con ACQUA MINERALE ALCALINA e dieta mediterranea al 90-95% VEGETALE c’è stato un miglioramento dei sintomi nel 63% di loro, con riduzione media di sintomi del 40%: una differenza statisticamente significativa. I vantaggi della dieta Med non si limitano ai benefici sui sintomi da reflusso, ma includono MINOR RISCHIO e MILGIOR GESTIONE DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI, ICTUS, DIABETE, TUMORI. PER QUALE MOTIVOO RIDURRE IL CONSUMO DI CARNE e USARE ACQUA ALCALINA MIGLIORA I SINTOMI DEL REFLUSSO GASTROESOFAGEO? Si ritiene che i sintomi a faringe e laringe siano dovuti al reflusso acido abbinato al potente enzima PEPSINA, che nell’ambiente a pH acido dello stomaco digerisce le proteine. La pepsina attivata, però, può continuare ad attaccare le proteine anche con pH alcalini fino a 8, ma un’acqua con pH di almeno 8 riesce a inattivarla. Inoltre la pepsina è regolata nello stomaco dalla concentrazione degli aminoacidi che costituiscono le proteine: un MODELLO ALIMENTARE BASATO SU VEGETALI e povero di proteine animali può ridurre l’attività della pepsina. RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA (RD) Quasi metà di chi soffre di reflusso acido considera sintomi importanti le eruttazioni, e il 30% è refrattario anche agli IPP. In questi pazienti con frequenti eruttazioni il meccanismo dominante è un’involontaria contrazione del diaframma, con rapido ingresso d’aria nell’esofago e sua rapida espulsione. Ciò induce episodi di reflusso acido. Un’ originale ricerca (nota 11), pubblicata nel 2017, su adulti con frequenti eruttazioni e reflusso gastroesofageo refrattario, nonostante gli IPP, ha verificato se sintomi e qualità della vita migliorassero con l’allenamento alla RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA: 4 sessioni di 30 minuti seguite da un terapista, poi esercizi a casa, per 4 settimane. Risultati: il 93% dei pazienti trattati con RD ha ridotto l’eruttazione, e il 60% l’ha più che dimezzata. Anche il bruciore, la dispepsia e rigurgito sono migliorati, come pure la qualità della vita. GLI ESERCIZI DI RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA L’atto respiratorio completo si compone di Respirazione addominale (diaframmatica), respirazione toracica e respirazione clavicolare. Solitamente le donne rispetto agli uomini utilizzano più una respirazione clavicolare rispetto a quella addominale, ovvero alzano le spalle invece di gonfiare l’addome nell’atto della inspirazione. La respirazione diaframmatica è da preferire rispetto alla toracica o clavicolare in quanto agendo sul sistema nervoso tende a rilassare e a massaggiare gli organi interni. Se non siete abituati, iniziate da sdraiati, mettetevi una mano sull’ombelico e una sul petto, respirate lentamente gonfiando l’addome come un palloncino tenendo il torace fermo. L’espirazione deve durate un tempo doppio rispetto alla inspirazione ( ed esempio 12 secondi di espirazione 6 secondi di inspirazione). Quando avrete imparato potrete farla anche in piedi. Sono sufficienti 5 minuti per 3 volte al giorno. CONCLUSIONE L’abuso di IPP per i disturbi causati dal reflusso gastroesofageo e da sintomi connessi è un problema sanitario sempre più vasto, anche in Italia. E’ dunque importante conoscere e applicare NUOVE STRATEGIE DI TRATTAMENTO NON FARMACOLOGICO, che consentano di evitare gli IPP o di ridurne l’impiego. Lorenzo Del Moro 19/06/2018 [nelle note qui sotto troverete il nome del primo autore dell'articolo,l'anno di pubblicazione, la rivista scientifica, il numero del volume e la prima pagina. Sono informazioni sufficienti per identificare lo studio da internet: è sufficiente scrivere su Google Pubmed e una volta entrati scrivere sulla barra in alto in nome dell'autore,l'anno, numero di pagina per ottenere l'articolo.] (1) Targownik LE et al. CMAJ 2008; 179:319 (2) Reimer C et al. Gastroenterology 2009; 137:80 (3) Lindberg G et al. Gastroenterology 2003; 124 (Suppl 1): A225 (4) Herzig S et al. JAMA 2009; 301:2120 (5) Shah NH et al. PLoS ONE 10:e0124653 (6) Martin FC et al. Aliment Pharmacol Ther 2016; 44:915 (7) Lazarus B. JAMA Intern Med 2016; 176:238 (8) Wang YF et at. Am J Gastroenterol 2017; 112:1084 (9) Zalvan CH et al. JAMA Otolaryngology-Head and Neck Surgery 2017 (10) ESEMPI DI ACQUE ALCALINE (pH>8) IN COMMERCIO: Balda Lombardia 8,1 Beber Veneto 8,2 Coralba Piemonte 8 Lissa Veneto 8 Pic Piemonte 8 Pineta Lombardia 8,3 Recoaro Veneto 8,1 Santa Clara Liguria 8 Vera Veneto 8 (11) Ong AM. Clin Gastroenterol Hepatol 2017 SITOGRAFIA - Pillole di Buona Pratica Clinica, Fondazione Allineare Sanità e Salute. Informazioni sull'autore Lorenzo Del Moro è uno studente all'ultimo anno del Corso di studi in Medicina e Chirurgia. Dopo aver terminato il Liceo Scientifico Giosuè Carducci inizia a interessarsi ed appassionarsi di Prevenzione delle malattie e Longevità in Salute. Da circa sei anni, oltre a studiare Medicina e Chirurgia, porta avanti la sua passione attraverso lo studio della sana alimentazione, dello Yoga, del movimento e della meditazione. Da oltre un anno frequenta il Master di Specializzazione in Yoga Therapy. Il Master ha il Patrocinio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma e la collaborazione del Ministero autonomo Indiano di Ayurveda, Yoga e terapie naturali.